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CAMERA DEI DEPUTATI
N. 7053 |
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PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Referendum costituente per l'istituzione del Parlamento di Ausonia
PROGETTO DI LEGGE - N. 7053
Onorevoli Colleghi! - Il
dibattito sul federalismo, che si e' imposto ormai da anni nelle istituzioni e
nel Paese grazie alla battaglia politica condotta dalla Lega, non e'
purtroppo approdato ad alcun esito concreto, per l'incapacita' di autoriforma di
questo sistema. E' superfluo ricordare a questo proposito il fallimento di tutti
i tentativi di riforma elaborati dalle diverse Commissioni bicamerali, che si
sono succedute nelle ultime legislature ed anche in quella attualmente in corso.
A fronte di questa incapacita'
del sistema politico sta il desiderio di maggiore liberta' e di autogoverno che
proviene dai popoli e dalle comunita' locali che chiedono di affrancarsi da un
centralismo sempre piu' soffocante.
Le diverse iniziative che hanno
caratterizzato l'agire politico della Lega si sono costantemente mosse nella
direzione di rendere sempre piu' consapevoli i popoli del nord e del sud del
Paese di queste aspirazioni e di dare loro rappresentanza nelle istituzioni.
E' in questo quadro che nasce il
progetto della devolution, che, anche sulla scorta di quanto realizzatosi
in altri ordinamenti europei (Regno Unito), configura un processo politico che,
partendo dal basso, cioo' dal popolo sovrano, mira a realizzare un significativo
spostamento di funzioni e di sovranita' dal centro dell'ordinamento verso le
comunita' locali.
Con la presente proposta di
legge costituzionale, partendo da queste premesse, si prevede l'indizione di un referendum
costituente tra i cittadini residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Lazio (limitatamente alle province di Latina e di Frosinone),
Molise, Puglia e Sicilia per la istituzione di un Parlamento autonomo che abbia
competenza esclusiva nelle seguenti materie:
a)
fiscalit� generale, imposte e tasse;
b)
previdenza e pensioni;
c)
ordine pubblico e sicurezza interna;
d)
politica economica, ordinamento bancario e sviluppo delle imprese;
e)
istruzione pubblica;
f)
sanit�;
g)
gestione del patrimonio naturale, archeologico, storico e artistico;
h)
rapporti istituzionali con l'Unione europea.
Si stabilisce che abbiano
diritto a partecipare al referendum i cittadini maggiorenni residenti
nelle regioni sopra indicate da almeno quattro anni alla data del referendum.
L'esito positivo del referendum
condurrebbe conseguentemente all'istituzione di un Parlamento autonomo per le
regioni del sud, con competenze nelle materie sopra elencate e dotato di diritto
di veto sulle leggi approvate dal Parlamento italiano in tali materie.
All'articolo 3 della proposta di
legge costituzionale si prevede, in fine, che il costituendo Parlamento di
Ausonia sia composto da centoventi membri eletti a suffragio universale
diretto e con metodo proporzionale dai cittadini maggiorenni residenti in una
delle regioni di cui all'articolo 1 da almeno quattro anni alla data delle
elezioni.
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1.
1. Entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e' indetto un referendum
costituente tra i cittadini residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Lazio, limitatamente alle province di Latina e di Frosinone,
Molise, Puglia e Sicilia, che costituiscono l'Ausonia, avente il seguente
quesito:
"Volete voi che
l'Ausonia, costituita dalle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Lazio, limitatamente alle province di Latina e di Frosinone, Molise, Puglia e
Sicilia, abbia un Parlamento autonomo con competenza esclusiva in materia di:
a)
fiscalita' generale, imposte e tasse;
b)
previdenza e pensioni;
c)
ordine pubblico e sicurezza interna;
d)
politica economica, ordinamento bancario e sviluppo delle imprese;
e)
istruzione pubblica;
f)
sanita';
g)
gestione del patrimonio naturale, archeologico, storico e artistico;
h)
rapporti istituzionali con l'Unione europea?".
2. Hanno diritto di partecipare
al referendum di cui al comma 1 tutti i cittadini maggiorenni residenti
nelle regioni di cui al medesimo comma da almeno quattro anni alla data del referendum
stesso.
3. La proposta soggetta a referendum
e' approvata se e' raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
4. La legge determina le modalita'
di attuazione del referendum costituente.
Art. 2.
1. A seguito dell'esito positivo
del referendum costituente di cui all'articolo 1 e' istituito il
Parlamento di Ausonia.
2. Fatte salve le attribuzioni
delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di
Bolzano, il Parlamento di Ausonia ha competenza esclusiva nelle seguenti
materie:
a)
fiscalita' generale, imposte e tasse;
b)
previdenza e pensioni;
c)
ordine pubblico e sicurezza interna;
d)
politica economica, ordinamento bancario e sviluppo delle imprese;
e)
istruzione pubblica;
f)
sanita';
g)
gestione del patrimonio naturale, archeologico, storico e artistico;
h)
rapporti istituzionali con l'Unione europea.
3. Il Parlamento di Ausonia ha
diritto di veto sulle leggi emanate dal Parlamento italiano nelle materie che
sono di competenza delle regioni che compongono l'Ausonia, ai sensi della
Costituzione italiana.
Art. 3.
1. Nella sua prima composizione
il Parlamento di Ausonia e' formato da centoventi membri, eletti a suffragio
universale, diretto e con metodo proporzionale. Conseguentemente il numero dei
componenti della Camera dei deputati e' diminuito di ottanta unita' e quello dei
componenti del Senato della Repubblica di quaranta unita'.
2. Sono elettori tutti i
cittadini maggiorenni residenti in una delle regioni di cui all'articolo 1 da
almeno quattro anni alla data delle elezioni.
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CAMERA DEI DEPUTATI |
N. 7054 |
PROPOSTA DI LEGGE
Istituzione del Ministero per la questione meridionale
Presentata il 1^ giugno 2000 - (Annunziata il 6 giugno 2000)
PROGETTO DI LEGGE - N. 7054
Onorevoli Colleghi! - La
presente proposta di legge riproduce un'analoga iniziativa popolare promossa
dal movimento politico Lega Sud ed è diretta all'istituzione di un
Ministero per la questione meridionale.
Questo progetto va letto in
stretta correlazione con altre iniziative intraprese dalla Lega Nord ed in
particolare con quelle relative all'istituzione di un analogo Ministero per la
questione settentrionale.
Occorre prendere atto che
l'attuale organizzazione centralistica dell'amministrazione dello Stato non è
in grado di corrispondere alle esigenze di sviluppo economico di determinate
aree del Paese, ne' di rispondere tempestivamente alle richieste di servizi che
provengono dalla società civile.
Sono sotto gli occhi di tutti le
gravi e perduranti carenze che caratterizzano il nostro sistema di
infrastrutture e di organizzazione dei servizi, in particolare quelli inerenti
alla produzione ed agli scambi. Pur essendo questa una situazione purtroppo
generalizzata nel Paese, non v'è dubbio che si imponga ad un legislatore
razionale di considerare le diverse peculiarità della "questione
settentrionale" e di "quella meridionale" e di dare loro una
distinta proiezione istituzionale.
Non si deve neppure dimenticare
che la "questione meridionale" e' stata per lo più interpretata, dai
governi che si sono succeduti in questi decenni, come un problema da risolvere
in un'ottica marcatamente assistenzialistica. Tale prospettiva non solo non ha
giovato allo sviluppo di queste zone, come indicano i drammatici dati sulla
disoccupazione, ma ha favorito forme di corruzione e di inquinamento dello
stesso consesso politico.
Si intende quindi istituire un
Ministero con funzioni radicalmente diverse da quelle che hanno caratterizzato
il Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno ed investito di
compiti di coordinamento, deregolamentazione e sburocratizzazione. In
particolare , si prevede che lo scopo operativo del costituendo Ministero sia
quello di avviare tutte le iniziative e tutte le procedure legislative,
amministrative, fiscali, finanziarie, ordinarie e straordinarie atte a garantire
l'applicazione del principio di sussidiarieta' sancito dagli Atti e Trattati
europei e con le prescrizioni ed i vincoli già sanciti dalla legge 30 dicembre
1989, n. 439 ("Carta europea dell'autonomia locale").
Entro e non oltre un anno dalla
sua istituzione, il Ministero per la questione meridionale dovrà predisporre
una proposta articolata di intervento normativo volta a ridistribuire le
funzioni attribuite agli organi periferici dello Stato presenti nei territori
del meridione alle regioni, province e comuni, unitamente alle risorse umane,
finanziarie, strutturali e strumentali. In tale normativa si dovrà in
particolare prevedere la soppressione delle agenzie e degli uffici territoriali
di Governo con particolare riferimento alle prefetture ed alle agenzie fiscali.
Gli stessi commissari di Governo dovrebbero essere designati con nuovi criteri e
nuove funzioni.
E' da ultimo importante
sottolineare che il Ministero per la questione meridionale è investito di
importanti funzioni preparatorie del referendum consultivo per
l'istituzione del Parlamento di Ausonia, proposta attraverso un distinto
progetto di legge.
PROGETTO DI LEGGE - N. 7054
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Istituzione)
1. E' istituito il Ministero per
la questione meridionale.
Art. 2.
(Competenze)
1. Lo scopo operativo del
Ministero per la questione meridionale è quello di avviare tutte le iniziative
e tutte le procedure legislative, amministrative, fiscali, finanziarie,
ordinarie e straordinarie atte a garantire l'applicazione del principio di
sussidiarieta' sancito dagli Atti e Trattati europei, con le prescrizioni ed i
vincoli sanciti dalla legge 30 dicembre 1989, n. 439, recante "Ratifica ed
esecuzione della convenzione europea relativa alla Carta europea dell'autonomia
locale, firmata a Strasburgo il 15 ottobre 1985".
2. Per rispondere alle esigenze
delle collettività locali nella definizione delle strutture amministrative di
cui intendono dotarsi, il Ministero per la questione meridionale predispone,
entro e non oltre un anno dalla sua istituzione, una proposta articolata
d'intervento normativo volta a ridistribuire le funzioni attribuite agli organi
periferici dello Stato presenti nei territori del meridione alle regioni,
province e comuni, unitamente alle risorse umane, finanziarie, strutturali e
strumentali. La normativa deve prevedere:
a)
modifiche strutturali all'organizzazione del Governo della Repubblica,
prevedendo la soppressione delle agenzie e degli uffici territoriali di Governo,
con particolare riferimento alle prefetture ed alle agenzie fiscali;
b)
nuovi criteri di nomina dei commissari di Governo;
c)
l'esercizio delle funzioni necessarie alla preparazione del referendum
consultivo per l'istituzione del Parlamento di Ausonia.
3. Nei Ministeri interessati,
nelle regioni, nelle province e nei comuni restano bloccate le assunzioni fino
alla piena realizzazione degli obiettivi di cui al presente articolo, fatto
salvo il turn-over.
Art. 3.
(Dotazione finanziaria)
1. La dotazione finanziaria del
Ministero per la questione meridionale, relativa alle risorse umane e
strutturali, e' a carico del bilancio dello Stato.
Art. 4.
(Cessazione)
1. Il Ministero per la questione
meridionale cessa di esistere a decorrere dalla data in cui diventerà operativo
il Parlamento di Ausonia.